Territorio 

 Il territorio di pertinenza della scuola è molto ampio; le situazioni di provenienza degli alunni molto diversificate sebbene legate dal comune denominatore costituito dalla condizione di difficile sviluppo economico, sociale e civile che contraddistingue la realtà dell'entroterra della Piana di Gioia Tauro. Qualche segnale positivo tuttavia inizia confusamente a farsi strada: la nuova dimensione operativa che si sta attribuendo al porto di Gioia Tauro la timida creazione sul territorio della fascia preaspromontana di alcuni laboratori a vocazione industriale; la nascita di alcune agenzie di formazione professionale; l 'istituzione di centri di volontariato e di accoglienza per le frange di popolazione a rischio; una nuova dimensione sociale ed organizzativa che in alcune realtà si sta cercando di dare all'agricoltura ed allo sfruttamento della produzione agricola dominante (olearia ed agrumicola).

    Per contro sono moltissimi i vincoli,  atavici e nuovi, imposti ad un sereno sviluppo socio-economico di questo territorio: innanzitutto la realtà geografica del luogo, poco confacente ad un dinamico sviluppo delle infrastrutture; quindi la situazione sociale e culturale,  ancora fortemente legata a valori dominanti di chiusura tra i gruppi, di conflittualità latente ed a volte eclatante; l'incapacità incoraggiata da politiche di sopravvivenza e di sfruttamento, di esprimere una classe imprenditoriale;  l'abbandono pressoché totale di una gloriosa, vetusta tradizione artigianale; l'incapacità di sfruttare organicamente il terreno agricolo,  che nel tempo ha dato fonte e motivo di sopravvivenza a moltissimi gruppi familiari e che ora sembra avviarsi in parte all'abbandono, in parte alla ricostituzione in aziende di tipo familiare non in grado di promuovere e garantire posti di lavoro se non a livello stagionale e comunque in modo inadeguato. La vocazione turistica, pure naturale in una realtà geografica, climatica e culturale così ricca, non è stata mai incoraggiata ed incentivata dalle conflittuali e a volte rissose  forze politiche espresse  nel tempo ed anche in tempi attuali da questo territorio.

    Il forte calo demografico registrabile nell'ultimo ventennio,  le  nuove possibilità  occupazionali, peraltro modestissime, che si sono andate registrando nel settore terziario, hanno determinato un  arresto sostanziale del massiccio flusso migratorio, che fino agli anni  70 ha depauperato fortemente il territorio: oggi si tende a registrare addirittura, sia pure su valori minimi, una migrazione di ritorno che, collaterale all'immigrazione di gruppi sempre più numerosi di extracomunitari, crea nuovi e forti problemi di accoglienza, necessità di nuove infrastrutture, specialmente a livello sanitario, occupazionale, scolastico e sociale in genere.

    Le realtà sulle quali opera questo Istituto  sono contraddistinte tutte dai problemi di cui si è fatto cenno,  anche se ciascuna di esse mantiene sostanzialmente una propria identità culturale: e ciò in gran parte, se da un lato favorisce l'azione educativa, dall'altro ne condiziona notevolmente l'articolazione, specialmente quando  ai tradizionali e radicati valori di divisione, conflittualità e individualismo, si cerca almeno  di affiancare quelli della solidarietà, della condivisione, della cooperazione, dell'imprenditorialità.

 

 
 

 

 

 

 

 
 

Copyright © 2002 - 2009  Istituto Scolastico Comprensivo Statale Oppido Mamertina. Tutti i diritti riservati.  

 Prof. Rocco Ciurleo