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Giovedì
28 Febbraio 2003, insieme ai nostri insegnanti, ci siamo recati
presso la casa del Sig. Cecè Managò che abita a Messignadi e
fa il pastore. Ci ha raccontato che quasi tutti i giorni si alza
molto presto per mungere le pecore del suo gregge e per iniziare
il lungo procedimento con il quale si ottiene alla fine la
ricotta.
Quando
siamo arrivati il formaggio pecorino era già pronto e sul
fuoco, c’era un grande pentolone con il liquido residuo della
lavorazione del formaggio, al quale é stato aggiunto un po’
di acqua, del latte e del sale. Mentre questo composto ribolliva
veniva continuamente mescolato con un cucchiaio di legno; ad un
certo punto si sono formati dei grumi e la ricotta era pronta.
Con
l’aiuto di una schiumarola la ricotta é stata versata nelle
formine forate, che nel nostro dialetto si chiamano “fasceri”.
I “fasceri” fanno colare il siero così la ricotta diventa
più consistente. Avevamo portato tutto il necessario ed abbiamo
potuto
mangiare delle ricottine ancora calde: erano davvero
squisite!
Per
ricordare la giornata abbiamo scattato delle foto che ci sono
servite per raccontare la nostra esperienza su un cartellone.
Tornati a scuola ci siamo divertiti a commentare questa uscita
didattica con i nostri insegnanti. È stato interessante vedere
dal vivo uno degli antichi mestieri che si facevano nel nostro
paese e che ci riportano alle nostre origini e tradizioni.
Classe 1a D
Scuola Media Messignadi
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