Progetto di Formazione alla Legalità

"Le Nuove Schiavitù"

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   Con il patrocinio del Consiglio regionale della  Calabria e dell’Assessorato regionale alla pubblica istruzione il Liceo Scientifico, sabato 16 Febbraio, ha presentato il seminario di studi “Le nuove schiavitù” nell’ambito del progetto di educazione alla legalità.

  La scuola ha aderito a Libera, associazione fondata da Don Ciotti, che notoriamente si impegna nell’educazione dei giovani alla cultura della legalità nella convinzione che le mafie si combattono, come diceva il giudice Borsellino, non soltanto con la repressione ma soprattutto con la formazione di una nuova coscienza civile.

Il responsabile regionale di Libera Francesco Riggitano ha aperto i lavori del seminario al quale ha preso parte come relatore il dottor Francesco Silvestri, direttore della rivista “Narcomafie”. Lo scopo è stato quello di favorire la circolazione di notizie e lo scambio di esperienze culturali  sensibilizzando i giovani di fronte al problema delle schiavitù. Un fenomeno in continua crescita causato principalmente dal dislivello economico che contribuisce sempre più ad aumentare il divario tra Nord e Sud del mondo. Infatti come dimostrano le statistiche solo ¼  della popolazione consuma i ¾ delle risorse mondiali, mentre i ¾ vivono ai limiti della sopravvivenza con il quarto rimanente. Questo stato di cose costringe milioni di persone, in cerca di condizioni migliori di vita,  ad affidarsi ad organizzazioni criminali che li introdurranno nei paesi sviluppati per poi ridurli in uno stato di vera e propria schiavitù ricorrendo al sequestro alla violenza, al ricatto, all’infamia . Spesso rapite, le vittime sono principalmente sfruttate all’interno di specifici mercati illeciti, tra i quali, quello del lavoro nero, della prostituzione da strada e, in relazione allo sfruttamento dei minori, anche dell’accattonaggio. Le vittime si trovano, così, in una situazione di sfruttamento, dove sono violati tutti i diritti fondamentali della persona, fra i quali quello della libertà, dell’integrità fisica .

Gli schiavi moderni nel mondo ammontano a 200 milioni, di cui 120 milioni di bambini tra i 5 e 14 anni; nella sola Europa occidentale sono 500.000 le donne coinvolte nel traffico finalizzato allo sfruttamento sessuale. Il traffico di esseri umani è sempre più un mercato criminale florido che, secondo una stima  dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni, procura un profitto che va dai 7 ai 13 milioni di dollari l’anno, con un incremento rispetto  ai dati dl ’91, del 400%.

Di fronte a queste cifre è urgente prendere coscienza di quanto accade intorno a noi perché, come cittadini del  mondo, non possiamo accettare passivamente il perdurare di così grandi ingiustizie. Anzi, perseguendo il bene  comune,  dobbiamo mobilitarci allo scopo di impegnare i governi a definire strategie comuni ed efficaci per il futuro affinché non succeda più che un  essere umano venga privato dei suoi diritti, principalmente del diritto alla vita, e trattato come merce di scambio.

Occorre partire da proprio piccolo, essere consapevoli che la libertà è una arma a doppio taglio, dipende dall’uso che ne facciamo. Vi è una malintesa libertà che è la libertà di fare ciò che si vuole  che è alla base di ogni vizio, di ogni depravazione, di ogni sopruso; essa è l’arma del mafioso, del delinquente, del tossicodipendente che schiavo di sè, vittima della sua libertà. Vi è poi la libertà che costa sacrifici, che si conquista con tanti stenti, è la libertà che è responsabilità, che ci permette di fare scelte, di seguire strade, di realizzare sogni. E’ su  quest’ultima che ognuno di noi  deve fondare le proprie speranze e pervenire alle proprie certezze. Siamo noi con le scelte fatte oggi a costruire il futuro. Ecco perché ognuno di noi può fare tanto nel proprio piccolo, anche se apparentemente le nostre scelte non sembrano interessare a nessuno, esse di fatto sono il seme su cui costruire un futuro migliore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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