Integratori per dimagrire, 7 scelte per non sbagliare!

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Se siete alla ricerca di un buon integratore per dimagrire, dovreste sapere che in commercio avete realmente l’imbarazzo della scelta.

Nelle migliori erboristerie, parafarmacie e farmacie, oltre che in una lunga serie di negozi specializzati, si trovano infatti decine di validissime alternative che vi permetteranno di disporre di una pratica mano d’aiuto se volete perdere qualche chilo in tempi ragionevoli, attraverso la fruizione di sostanze prevalentemente naturali.

Ma quali sono?

Prima di addentrarci nell’illustrare quali sono le caratteristiche e le metodologie di funzionamento di alcuni degli integratori per dimagrire più noti e apprezzati, ricordiamo che la loro assunzione non dovrebbe mai essere “fai-da-te”, bensì dovrebbe essere effettuata sotto la supervisione del proprio medico di fiducia e, in ogni caso, mai per un periodo di tempo eccessivamente prolungato, e con la contemporanea assunzione di farmaci.

Ricordando altresì che diventa fondamentale abbinare l’utilizzo di integratori per dimagrire a una dieta sana ed equilibrata, e a uno stile di vita corretto, possiamo riepilogare alcune delle principali alternative a disposizione. Cominciando, magari, dal gambo d’ananas, frequentemente utilizzato come materia prima di integratori per favorire l’alimentazione, grazie alla presenza di enzimi digestivi vegetali che facilitano la digestione delle proteine.

Positivo è anche il ruolo controllato della caffeina, della efedrina e della teobromina, che stimolano la termogenesi aiutando il corpo a bruciare più energia. Altrettanto noti, e spesso utilizzati negli integratori per dimagrire che si possono trovare facilmente in commercio, sono il tè verde o nero, il guaranà e il mate: si tratta di integratori che possono essere utilizzati per poter stimolare la termogenesi in maniera più blanda – ma pur sempre utile – rispetto ai principi attivi da essi isolati.

Tra gli integratori più sottovalutati per dimagrire c’è invece lo iodio, che favorisce lo stimolo della tiroide, con produzione di più ormoni. Ancora, non possiamo non ricordare l’utilizzo della carnitina, che favorisce l’ossidazione degli acidi grassi a lunga catena, presenti all’interno del mitocondrio, e i diuretici naturali, che fanno perdere peso aumentando la diuresi (di contro, non producono la perdita di grasso, pertanto non possono essere considerati dei veri e propri integratori dimagranti).

Concludiamo questa breve carrellata di integratori con il chitosano, la crusca, l’agar agar, il glucomannano e la gomma karaya: si tratta di sostanze che possono stimolare il senso di sazietà e rallentare la digestione e l’assorbimento dei nutrienti. Spesso, inoltre, questi integratori possono essere consigliabili per poter controllare le iperlipidemie, il diabete, la stitichezza.

Per quanto intuibile, e come abbiamo già avuto modo di ricordare, l’assunzione degli integratori dovrà essere effettuata sotto controllo e supervisione medica. Un eccesso nell’utilizzo di tali prodotti potrebbe infatti favorire situazioni pregiudizievoli come, ad esempio, i disturbi di natura gastrointestinale, il ridotto assorbimento di alcuni minerali importanti per la salute dell’organismo, la perdita di sali minerali e così via. Dunque, meglio sempre non esagerare con la loro introduzione all’interno dell’organismo e, soprattutto, farsi aiutare da un medico professionista per poter individuare le soluzioni migliori per poter trovare un pronto benessere, evitando delle cure fai-da-te che potrebbero risultare inutili e, per certi versi, anche dannose.

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