I pipistrelli ci somigliano più di quanto crediate

Pensate che i pipistrelli siano quanto di più diverso da noi possa esistere nel mondo degli esseri viventi? Un recente studio dimostra esattamente il contrario, almeno sotto il profilo della comunicatività. Alcuni ricercatori hanno infatti studiato a lungo i pipistrelli della frutta egiziani, ed hanno altresì trovato il modo di “tradurre” i loro richiami, utilizzando un sistema di riconoscimento vocale che viene tradizionalmente utilizzato per analizzare la voce umana.

Il materiale di studio, invero, era numeroso. I pipistrelli della frutta egiziani, molto comuni in Africa e in Medio Oriente, sono infatti animali sociali che amano la comunicazione “verbale”, soprattutto quando si riunisce sui posatoi. La novità di studio è tuttavia rappresentata dal fatto che, se fino ad ora si immaginava che i pipistrelli facessero dei rumori casuali, oggi si è intuito che questi particolari mammiferi, quando decidono di fare del rumore nelle loro colonie, in realtà stanno comunicando da individuo a individuo in maniera molto precisa.

I tre ricercatori che compongono il team che ha condotto l’interessante analisi (Yosef Prat, Mor Taub e Yossi Yovel), appartenenti al Dipartimento di zoologia, nella Facoltà di scienze della vita dell’università di Tel Aviv, ha così trascorso ben 75 giorni a registrare i suoni e le immagini di 22 pipistrelli, divisi in due gruppi e ospitati in due gabbie, raccogliendo in tutto oltre 15.000 vocalizzazioni. Successivamente, i ricercatori del team israeliano hanno inserito i suoni nel sistema di riconoscimento vocale riadattato e lo hanno utilizzato per cercare di capire il loro significato.

A margine dell’osservazione e dell’utilizzo di tutti i campionamenti ottenuti, i ricercatori sono poi stati in grado di collegare certi, precisi e determinati suoni che sono stati prodotti dai pipistrelli a determinate situazioni e interazioni sociali che poi hanno ulteriormente collegato alle interazioni osservate nei video. I ricercatori israeliani hanno quindi raggruppato i suoni in quattro gruppi principali: sono stati individuati in particolar modo i litigi per il cibo, i richiami di accoppiamento, quelli del sonno e soprattutto i suoni per esprimere fastidio per i pipistrelli molto vicini. Insomma, a ben vedere i pipistrelli hanno un sistema di comunicazione ben più complesso di quanto si potesse immaginare e, per certi versi, più vicino di quanto fosse possibile pensare a quello degli esseri umani.

Naturalmente, lo studio non è ancora concluso. Il prossimo step sarà capire se le vocalizzazioni dei pipistrelli sono ereditarie o se essi le imparano nel tempo.

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