I momenti migliori per mandare il figlio all’Asilo Nido

Il momento del nido è sempre molto drammatico, tanto per il piccolo, che potrebbe quasi aver la sensazione di essere abbandonato dalla propria mamma, quanto per la donna, che spesso si lascia travolgere da sensi di colpa inutili, ma pericolosi.

L’ Asilo Nido

La verità è che spesso le mamme di oggi sono costrette a tornare a lavoro prima del tempo previsto, e a poco servono gli innumerevoli studi pedagogici secondo cui il neonato per i suoi primi 18 mesi di vita necessita fortemente della presenza della mamma accanto a sé.

Purtroppo il mondo del lavoro non sa aspettare, e non aspetta. Pertanto il più delle volte le mamme si trovano
costrette a lasciare i propri piccoli al nido. Cerchiamo però di ridimensionare la drammaticità dell’evento.

Sicuramente a differenza dell’asilo, che risulta quasi naturale e universale, il nido presenta delle problematiche in più. Tuttavia è un ostacolo che può essere superato splendidamente, senza che né la mamma né il bambino accusino il colpo.

Bisogna solamente star attenti e seguire alcuni accorgimenti, poi il resto verrà da sé. Prima di tutto prestate molta attenzione e cura nella scelta del nido dove mandare i vostri figli a trascorrere le giornate: assicuratevi che sia un ambiente pulito, confortevole, ricco di colori e materiali in grado di stimolare la curiosità del vostro piccolo, ma soprattutto assicuratevi della professionalità e motivazione di coloro che vi lavorano.

Del resto sono loro a doversi prendere cura di loro, per cui è importante la prima impressione. Poi certamente risulterà quasi necessario un periodo in cui la mamma sarà presente anche lei al nido.

È importante infatti che il passaggio dalla propria casa al nido sia il meno traumatico possibile per il bambino, che gradualmente e secondo i suoi personali tempi, dovrà disabituarsi alla presenza quotidiana della mamma al fine di integrarsi al meglio nel nuovo ambiente che lo circonda. Si tratta certamente di un’impresa difficile e ardua, ma non impossibile.

Tre settimane credo sia il tempo perfetto. Ovviamente anche dopo questo periodo il bambino piangerà ogni volta che lo saluterete per andar via: l’importante è tentare di distaccarsi in modo rapido. Al resto poi ci penserà il personale addetto (il gioco e la presenza di altri bambini lo calmerà in breve tempo).

Quindi state tranquilli, il bambino prima o poi smetterà di piangere, si abituerà al nuovo ambiente e questo consentirà a voi di andare un po’ più serene a lavoro.

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