·
Comprensione
del valore lavoro, come valore aggiunto alle risorse ed alle
tecnologie povere;
·
Scoperta
delle proprie potenzialità;
·
Potenziamento
dell'autostima attraverso l'operatività;
·
Acquisizione
ed uso di linguaggi iconici;
·
Acquisizione
di una sintassi di base sull'organizzazione delle attività di lavoro.
L'organizzazione
dell'attività nell'anno scolastico
I contenuti appresso delineati saranno proposti all'attenzione dei
consigli di classe, che ne specificheranno meglio i percorsi
educativi, individuandone le intersezioni con le discipline
curricolari.
Sarà compito di
chi opera nelle tre sedi regolare diversamente l'uso dello spazio
fisico e l'organizzazione dei laboratori(per classi parallele o gruppi
interclasse) poiché diverse ne
sono le esigenze o, meglio, le necessità.
Il coordinamento
della realizzazione complessiva, le verifiche in itinere e finali
saranno curati dal docente preposto a questa "funzione -
obiettivo" dal
collegio dei docenti e dal gruppo di progetto che segue lo svolgersi
del progetto di sperimentazione dell'autonomia
e del P.O.F.
I
tempi di attuazione
Un
triennio:dall’a.s.2002.03 all’anno scol.2004.05.Nell’anno
scolastico 2001.02 sarà realizzato in base alle disponibilità
finanziarie dell’Istituto.
Le
modalità di attuazione
Tutti i contenuti individuati sono mirati ad una
migliore conoscenza del proprio territorio e prevedono ,per il loro
razionale svolgimento, un momento iniziale di studio e di ricerca su
tradizioni e potenzialità presenti sul campo, seguito da un'attinente
produzione di manufatti o elaborati grafico - descrittivi(da eseguire
nei vari laboratori). L'iter sarà infine concluso da un momento
"aperto" alla cittadinanza.
A tale
riguardo, l'esperienza maturata nello scorso anno scolastico induce a
privilegiare la realizzazione in ogni plesso almeno di una " mostra - mercato"
degli oggetti prodotti. Verrà
così immediatamente apprezzato dagli allievi il plusvalore acquisito
dalle materie prime attraverso la loro lavorazione.
Questa
percezione del valore economico del lavoro costituisce un incentivo
all'imprenditorialità futura degli alunni e sarà rafforzata dalla
gestione delle vendite, che sarà affidata anche quest'anno a gruppi
di alunni delle terze classi e a genitori.
Salvo
diversa indicazione dei consigli di classe, le somme di denaro
ricavate dalle vendite saranno destinate ad arricchire la dotazione
strumentale dei laboratori dei singoli plessi.
Gli
ambiti progettuali
Ferma restando la possibilità di apportare modifiche in itinere ad ogni attività proposta,si
danno le seguenti indicazioni di massima:
·
Sede
di Messignadi
(classi I,
II e III D):
1.Il contesto
rurale (Agriturismo, prodotti tipici, prodotti di
trasformazione agricola);
2.L'artigianato del legno
(Traforo, intaglio);
3.Animatori:i docenti con orario specifico;
·
Sede
di S.Cristina
d'Aspromonte:
1.Studio del
territorio
collegamento/interazione col progetto
"Nuovo Aspromonte";
2.L'artigianato del legno
(traforo, intaglio, strumenti musicali poveri…);
3.Le tradizioni aspromontane e le risorse
della montagna;
4.Animatori:
docenti con orario
specifico;
docenti in orario
aggiuntivo
(Cotroneo, Madaffari, Bagnato, Carbone).
·
Sede
di Oppido Centro:
Corso A: strumenti musicali poveri; artigianato femminile
domestico; artigianato
del legno; artigianato e risorse della civiltà montanara (Piminoro);
Corso
B: Paesaggio
urbano e rurale a Oppido Mamertina
, agriturismo, artigianato del legno;
Corso
C:
artigianato femminile domestico; artigianato del legno; iconografia
profana e religiosa…
Animatori:
docenti con orario specifico.
L'articolazione
dei laboratori
In piena sintonia con
le indicazioni operative generali del P.O.F., l'articolazione
delle attività di laboratorio si snoderà su tre livelli:
·
Laboratorio
curricolare, in orario scolastico con funzione d'apprendimento
basilare delle tecniche e dei temi oggetto della programmazione
specifica del gruppo classe;
·
Laboratorio
integrativo, in orario scolastico, come attività d'approfondimento di
quanto visto e assimilato dagli alunni nei laboratori curricolari e
con modalità diverse nei tre plessi, con almeno un insegnante ogni
dieci/quindici alunni, anche di classi diverse;
·
Laboratorio
extracurricolare volontario,
in orario extrascolastico, per piccoli gruppi di alunni, anche
trasversali, con produzione di manufatti o elaborati
grafico-descrittivi che richiedano abilità più sviluppate.
Collaborazioni
e interazioni
Si prevede una piena interazione con
l'Università degli Studi di Messina e con il gruppo naturalistico,
etnico-antropologico per
il territorio della Calabria e della Sicilia sul tema "Conoscere
il Territorio":incontri con docenti universitari, creazione di
percorsi esplorativi del territorio, mostre.